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Personal Brander, come aumentare l’autorevolezza di un marchio

Una nuova figura professionale che si sta facendo largo in rete, nel vasto panorama del web ormai sempre più caratterizzato da approcci multidisciplinari. Partiamo da un assunto: da tempo il concetto di marketing e tutto quello ad esso legato si è spostato in rete. Il web è il terreno prescelto per pubblicizzare un prodotto o un servizio di qualsivoglia natura. 
È così anche per le public realtions, quel lavoro di PR tanto ambito e sognato da migliaia di persone. Oggi si tende a parare di digital pr, quindi pubbliche relazioni in formato digitale che prevedono un approccio integrato su più fronti ma sempre di matrice multimediale.
È proprio in quest’ottica che è emersa la figura del Personal Brander, colui il quale va ad accrescere l’autorevolezza di un marchio sfruttando gli strumenti della rete. Perché lavorare di branding è oggi la chiave verso il successo sul web.

Cosa fa un Personal Brander?

Tutto nasce dal principio, quindi dalla creazione di un brand, passaggio per il quale la consulenza di un Personal Brander può essere fondamentale. Una volta creato un marchio deve anche essere promosso al meglio e si deve cercare di dargli un’identità: e qui il lavoro del Personal Brander si fa più duro.
La vera missione di questo professionista è di dare un’identità al marchio, renderlo riconoscibile, legarlo a determinate peculiarità. Quante volte ci capita di procedere all’acquisto di un dato prodotto, che sia in rete o meno, e sentirci rassicurati dal brand in quanto lo tendiamo ad accostare ad un qualcosa di affidabile?
Lo scopo del Personal Brander è esattamente quello di comprendere le caratteristiche del brand che si ha tra le mani e muoversi di conseguenza creandogli intorno un’anima. E per fare questo sul web, tutti gli strumenti tipici di internet sono ben accetti: dai social al blogging passando per ogni altra strategia di web marketing.

Caratteristiche di un Personal Brander

Un consulente che aiuta le aziende a comunicare il proprio brand, questo è in sintesi il Personal Brander: una delle professioni più richieste del momento in quanto ogni azienda che voglia lavorare in rete ne ha necessariamente bisogno. Per svolgere il lavoro del Personal Brander è prima di tutto fondamentale conoscere le dinamiche di internet con riferimento al marketing. Sapere quindi come funziona la comunicazione sul web; essere in grado di governare i meccanismi di un motore di ricerca; conoscere i principali social e, soprattutto, come utilizzarli al meglio per ottenere engagement, riscontro dai propri follower.
Da sempre in ambito marketing la comunicazione è uno strumento fondamentale per la vendita di un prodotto o di un servizio, un percorso che passa inevitabilmente dall’individuazione del target di riferimento (il pubblico cui rivolgersi); dalla scelta dallo strumento da utilizzare; e dall’andare poi a proporre contenuti mirati per attirare gli utenti.

Gli utenti amano un brand affidabile

Tutto questo è legato a doppio filo ad un altro concetto: l’importanza del brand per aumentare l’affidabilità agli occhi degli utenti. Chi acquista tende, da sempre, a prediligere un brand che dia garanzie, che sia sinonimo di sicurezza. Il lavoro di un Personal Brander passa quindi dalla creazione di un background di affidabilità per il marchio che si sta cercando di promuovere. Uno degli strumenti per arrivare a questo traguardo è la cura della web reputation, la reputazione in rete che un certo brand ha. E quindi un buon Personal Brander deve monitorare costantemente quello che si dice sul web del marchio per il quale sta lavorando ed essere pronto ad intervenire, cercando di rettificare o sistemare qualsiasi informazione potesse risultare essere fuorviante, destabilizzante, compromettente per la bontà del marchio.  
Mescolando sapientemente pubbliche relazioni e conoscenza del mondo del web un Personal Brander può ottenere risultati che siano soddisfacenti per i propri cliente aiutandoli ad incrementare la reputazione del loro brand in rete.

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